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Galeria Valeria (?-315)

          
           
             
              GALERIA VALERIA AE FOLLIS 
           
           
             
              Description: 
              
              Date: C, 308-310 AD 
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GALERIA VALERIA AE FOLLIS Description: Date: C, 308-310 AD ...

          
           
             
              GALERIA VALERIA AE FOLLIS 
           
           
             
              Description: 
              
              Date: C, 310 AD 
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GALERIA VALERIA AE FOLLIS Description: Date: C, 310 AD ...
Galeria Valeria AE Follis, Alexandria Galeria Valeria (293-311 AD). AE Follis (23-24 mm, 6.80 g), Alexandria, c. 308 AD. Obv. GAL VALERIA AVG, draped bust right. Rev. VENERI VICTRIX, Venus standi ...
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Galeria Valeria AE Follis, Alexandria Galeria Valeria (293-311 AD). AE Follis (23-24 mm, 6.80 g), Alexandria, c. 308 AD. Obv. GAL VALERIA AVG, draped bust right. Rev. VENERI VICTRIX, Venus standi ...
Galeria Valeria (?-315)from the Wikipedia
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Galeria Valeria
Profilo di Valeria da una moneta.
Profilo di Valeria da una moneta.
Augusta dell'Impero romano
In carica novembre 308 - 315
Morte Tessalonica, 315
Dinastia costantiniana
Padre Diocleziano
Madre Prisca
Consorte di Galerio
Figli Candidiano

Galeria Valeria (... – Salonicco, 315) era figlia dell'imperatore romano Diocleziano, seconda moglie dell'imperatore Galerio, nonché Augusta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Galeria era nata da Diocleziano e Prisca, sposò Galerio nel 293, quando suo padre lo elesse cesare per l'Oriente. Questo matrimonio, chiaramente organizzato per rafforzare i rapporti tra i due imperatori, richiese che Galerio divorziasse dalla sua prima moglie, Valeria Massimilla.

Valeria simpatizzava con i cristiani, mentre suo marito li perseguitava e fu innalzata al titolo di Augusta e mater castrorum nel novembre 308. Poiché non diede figli a Galerio, ella adottò come proprio il figlio illegittimo di suo marito, Candidiano.

Quando Galerio morì, nel 311, Licinio divenne imperatore, e gli furono affidate Valeria e sua madre Prisca. Le due donne, comunque, fuggirono da Licinio per mettersi sotto la protezione di Massimino Daia, la cui figlia era stata promessa in matrimonio a Candidiano. Poco tempo dopo Valeria rifiutò le proposte di matrimonio di Massimino, che la fece arrestare e confinare in Siria, confiscando le sue proprietà.

Alla morte di Massimino, Licinio ordinò la pena capitale per Valeria, che fuggì, nascondendosi per un anno, finché non fu trovata a Tessalonica; fu catturata dalla folla, decapitata nella pubblica piazza ed il suo corpo fu gettato in mare.

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