| Alletto (?-296) | Link a Wikipedia |
Alletto fu un militare romano che operò come amministratore e usurpatore nell'Impero Romano verso la fine del III secolo d.C., governando tra il 293 ed il 296 principalmente le province di Britannia settentrionale e Gallia. Di umili origini belgiche, nacque nella regione dei Menapi e servì come tesoriere sotto Carausio, l'altro usurpatore del nord dell'impero britannico.
La sua ascesa al comando iniziò con un golpe interno nel 293 d.C., assassinando il proprio sovrano Carausio. Tuttavia non fu accettato pacificamente dall'autorità centrale a Roma o dal Cesare Costanzo Cloro, che consideravano la Britannia una provincia dell'impero e tentarono di ristabilirne l'ordine legittimo.
Le monete dorate in argento o bronzo da lui emesse sono un chiaro esempio della necessità politica immediata del comando militare locale. Alletto utilizzò i macchinari delle miniere e zecche a Londinium per sostituire le precedenti emissioni di Carausio, spesso riutilizzando anche conii esistenti sovrastampando iscrizioni ufficiali che conferivano legittimità al nuovo potere.
Questo fenomeno dimostrò come le autorità provinciali avessero l'autonomia amministrativa e fiscale necessaria anche in periodi di instabilità imperiale centrale. La produzione monetaria cessò rapidamente dopo la sconfitta militare avvenuta presso Silchester nel 296, dove fu ucciso da Giulio Asclepiodoto.
L'interesse numismatico verso questa figura deriva primariamente dal valore storico ed educativo intrinseco dell'esemplare. Essere in possesso di un pezzo proveniente dalla collezione imperiale romana che rappresenta una delle fasi più critiche della storia Britannia.
I pezzi autentici mostrano dettagli artistici unici che collegano i conii provinciali al contesto politico di allora, offrendo ai visitatori un punto di contatto tangibile per comprendere le dinamiche dei confini imperiali romani.