| Carlo II di Spagna (1661-1700) | Link a Wikipedia |
L'ultimo Asburgo della Corona di Castiglia:
Carlo II, noto come il "Cattivo" o lo "Stregato", rappresenta una delle figure più complesse dell'europeistica. Figlio superstite ma fragilissimo del re Filippo IV, la sua nascita fu accolta con sollievo per essere l'unico maschio rimasto in eredità alla corona spagnola e ai vasti possedimenti imperiali d'Oltremare. La cronaca della sua vita è intrisa di una precaria salute fisica dovuta a severe malformazioni congenite, emicranie ed epilessia.
Tuttavia, al di là dei tormentosi attacchi dolorosi che lo affliggevano quasi incessantemente fino alla morte nel 1700, regnò per oltre tre decenni con intatte facoltà mentali. La sua figura incarna il tramonto glorioso della potenza asburgica: un impero vasto ma in declino demografico ed economico, dove la politica matrimoniale endogamica aveva generato una famiglia regale dal DNA debole e costretto da tensioni interne.
Coincidere con l'Impero dei Re Cattolici
Nella numismatica spagnola del XVII secolo, il ritratto di Carlo II appare raramente rispetto ai suoi antenati come re Filippo IV o i precedenti sovrani asburgici. Le monete emesse durante il suo regno furono spesso coniazioni standard delle dinastie pregresse per motivi pratici e logistici nelle zeche reali, poiché le risorse finanziarie dello stato erano diradate. Tuttavia, l'oro dell'Escudo d'Oro e la plata dei Patacones coniati tra il 1698 e il 1702 portano con sé un peso storico senza pari.
L'emissione di moneta sotto questo sovrano era spesso legata a circostanze postume o successive. Dopo le sue dimore nel letto, la successione dinastica fu oggetto di una violenta disputa che portò alla Guerra della Successione Spagnola (1702-1714). In epoca successiva e moderna, i numismatici collezionisti apprezzano queste monete perché fungono da "testimonia" tangibile del declino dell'Impero spagnolo.
Perché la collezione è preziosa:
Grazie alla loro intrinseca rarità e al valore artistico, queste monete offrono agli studiosi una finestra visiva su uno dei periodi più turbolenti dell'era moderna: l'inizio di un nuovo assetto geopolitico dominato dai Borbone. Chi possiede un pezzo della monetazione del periodo 1698-1702 è custode diretto della storia che portò alla nascita del moderno sistema internazionale.