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Regno d'Inghilterra (927-1649,1660-1707)

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Regno d'Inghilterra: Storia, Monetazione e Collezionismo

L'esplorazione del Regno d'Inghilterra attraverso la lente della numismatica offre un accesso profondo alla sua anima storica. Questa entità politica, che dominò gran parte dell'Ovest Europa dal X all'inizio del XVIII secolo, non è da considerare semplicemente una regione geografica o un regno feudale nel senso tradizionale, ma un vasto impero marittimo e commerciale la cui potenza era tangibile in ogni suo scudo di bronzo. Per il collezionista, le monete inglesi offrono un viaggio attraverso secoli di evoluzione sociale, economica ed ideologica.

Contesto Storico

L'Inghilterra moderna nasce dall'unificazione dei regni anglosassoni, un processo che si consolida attorno al X secolo. Fino a quel momento, il territorio era frammentato tra sette principati: Wessex, Mercia, Northumbria ed altri. È la figura di Alfredo il Grande e quella del suo successore Atelstano che segnano l'inizio dell'unità politica sotto una giurisdizione unica. Tuttavia, questa unificazione non fu immediata né indolore; per decenni il regno oscillò tra le mani dei nobili anglosassoni e delle armate vichinghe. È la conquista normanna del 1066 a trasformare radicalmente lo stato dell'arte politico della nazione.

Sotto Guglielmo il Conquistatore, l'influenza francese si mescola con le radici germaniche, creando un sistema gerarchico complesso che troverà espressione nelle monete. Durante la successiva dominazione Plantageneta, i sovrani inglesi non solo controllano l'arcipelago britannico ma estendono il loro raggio d'impero fino a Cipro e Malta nel Mediterraneo orientale, nonché in territori del Nord Europa. Le guerre con la Francia per il controllo delle Fiandre o della Bretagna segnano periodi di grande tensione monetaria.

L'unione personale tra le corone inglesi e scozzesi sotto Giacomo I non cancella l'indipendenza dei due regni, pur creando un sistema fiscale condiviso che prelude all'unione totale del 1707. Il declino dell'impero commerciale si verifica verso la fine della dinastia Stuart con l'intervento di mercantilismo e nazionalismi crescenti in Europa continentale.

Storia della Valuta e della Monetazione

Anche se le monete anglosassoni più antiche non sono sopravvissute come reperti del tutto intatti, la tradizione monetaria dell'Inghilterra ha radici profonde. La "Lancea" o pennato d'argento è l'unica valuta ufficiale per secoli e si traduce nella parola penny che ancora oggi contraddistingue i sistemi di cambio nel mondo occidentale.

Sotto il regno normanno, Guglielmo II emana riforme radicali centralizzando la zecca a Winchester. L'introduzione del "Shilling" d'argento è uno dei momenti chiave della numismatica europea medievale: i suoi disegni sono spesso ispirati alle statue religiose delle cattedrali europee e presentano il monarca rappresentato come un sovrano cristiano, con le sue mani intrecciate per pregare.

L'evoluzione continua sotto la dinastia Tudor. Enrico VIII non solo riforma il sistema di cambio del regno in modo da allinearlo alle esigenze della sua politica navale e marittima, ma introduce anche una nuova serie denominativa d'oro: le "Crown". Questi pezzi d'oro sono conosciuti ancora oggi come Crown o Corona inglese ed ebbero un ruolo centrale nel commercio internazionale dell'impero. La figura del re appare su entrambe le facce della moneta; la sua posizione era simbolica e politica.

Zecche e Produzione Monetaria

L'evoluzione tecnologica delle zecche inglesi è stata una costante per tutto il periodo medievale. Le monete sono state coniate da artigiani locali sotto supervisione reale, ma la precisione di taglio è aumentata fino a diventare un sistema centralizzato e standardizzato.

Sotto Edoardo I, lo scudo d'argento fu introdotto per sostituire i pennati che circolavano. La monetazione medievale inglese riflette anche l'importanza della fede cattolica nelle arti decorative: le monete inglesi sono decorate con immagini religiose e cristiane che spesso si ripetono nei secoli successivi sotto la riforma religiosa.

Sotto il regno di Elisabetta I, le zecche producono una vasta gamma di oro per sostenere i costi delle esplorazioni e della guerra navale. Gli scudi dorati d'Elisabetta sono diventati uno dei simboli visivi più potenti del Rinascimento inglese.

Monete più Rilevanti

Una serie significativa riguarda la transizione dal periodo medievale al moderno, quando il pennato diventa lo standard monetario per l'Inghilterra. I pezzi emessi sotto re Giacomo VI e primo (Giamaico) mostrano uno stile artistico che cambia radicalmente dall'iconografia cristiana alla iconografia protestante.

I pezzi d'oro della dinastia Tudor sono tra i più apprezzati dai numismatici per la loro estrema rarità di produzione e il valore intrinseco delle leghe usate. La serie denominativa dell'epoca include una varietà di monete in oro che riflettono l'economia marittima del tempo.

Eredità Culturale

L'iconografia regale sulle monete inglesi è un esempio straordinario di come il potere sia rappresentato attraverso la religione e le arti. I disegni delle monete mostrano sovrani che pregano, combattono o governano con forza.

Sotto Edoardo III, la zecca emette anche una serie commemorativa del "Turtle" (tartaruga marina) che celebra il successo navale inglese nel conflitto marittimo. Questo è un esempio di come l'arte monete rifletta non solo le credenze religiose ma anche i valori civici dell'impero.

L'eredità culturale delle monete inglesi si estende fino a oggi: molti simboli usati sulle moderne banconote e monete della sterlina risalgono ai periodi di unione con la Scozia o del Commonwealth. Il sistema monetario britannico, basato sulla sterlino e sul pennato d'argento, ha influenzato l'economia mondiale.

Per i Collezionisti

I reperti numismatici dell'Inghilterra sono apprezzati non solo per la loro bellezza estetica ma anche perché raccontano una storia di potere che è durata più di sette secoli. Il collezionismo offre l'opportunità di toccare fisicamente le prove materiali della monarchia e del commercio anglo.

I monetai utilizzavano tecniche di stampa sofisticate, inclusi incisi da stampe o matrici in pietra per la produzione massiccia di oro. Questi pezzi d'oro sono ancora considerati un tesoro delle collezioni private a livello mondiale.

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