| Vitellio (15-69) | Link a Wikipedia |
Vitellio non rappresenta un caso comune tra i leader di Roma, ma è la figura embleatica della fine dell'era giulio-claudia attraverso l'intervento militare puro. Figlio di una famiglia aristocratica legata ai governi provinciali in Germania e Siria, Vitellio non era nato politico né intellettuale a corte, bensì un generale d'appalto dei soldati del Reno. La sua ascesa fu meno il frutto delle ambizioni dell'imperatore che della volontà brutale dei tribuni di confine: Cecina Alieno e Fabio Valente lo portarono a Roma in armi per stabilizzarlo come imperatore contro i pretoriani. A differenza di Galba o Ottone, la cui legittimità si cercò nei consoli romani o nel supporto del senato tradizionale, Vitellio governava con l'approvazione delle sole legioni frontaliere che avevano conquistata Italia.
In questo contesto storico caotico, denominare le monete di quest'uomo riveste un significato specifico e diverso dagli standard numismatici dei decenni precedenti. Il regno durò poco meno di otto mesi, dal 16 aprile al 20 dicembre del 69 d.C., periodo noto come "Anni Dei Quattro Imperatori".
Dagli storici dell'arte e della numismatica, le monete di Vitellio non sono emesse con la stessa regolarità dei successori flaviani. Invece di una produzione standardizzata a Roma per un regno pacifico come quello degli Antonini o delle prime decadi del II secolo, la monetazione vitelliana si inserisce in quella serie frenetica di emissione legata al trasferimento forzato della corona.
I collezionisti troveranno principalmente denari. Rappresentazioni ritratte mostrano Vitellio come Augusto con l'elmo o la corona radiata, ma spesso queste monete sono prodotte durante il passaggio da una capitale all'altra mentre Vespasiano marciava verso Roma per riportare ordine al Senato e agli eserciti danubiani. La presenza di questi oggetti è rara perché molto furono distrutte dopo che Vitellio fu costretto ad abdicare e infine ucciso nelle piazze romane dai suoi stessi soldati, rendendo ogni sopravvissuto un pezzo unico per la sua storia politica.
Vitelliana è una delle aree più difficili da classificare per i principianti di numismatica antica: non deve essere confusa con il "denaro standard" della pace, ma inserita nelle sequenze temporali che indicano la lotta di successione. I collezionisti apprezzeranno queste monete perché rappresentano un'epoca in cui l'autorità imperiale fu definita dall'avanzamento delle truppe piuttosto che dalla tradizione romana o patrimonialista.
Risparmiare una "testa" per la collezione non è solo questione di valore economico, ma storico. Ogni moneta emessa durante il suo breve governo serve a raccontare come l'esercito della Germania Inferiore forzò le mani del Senato romano e portò alla fine dell'Impero Giulio-Claudio.