| Filippo III di Francia(1245-1285) | Link a Wikipedia |
Nato a Poissy nel 1245, Filippo III detto "l'Ardito" rappresenta una figura fondamentale nella transizione del regno francese verso la modernità. Salito al trono all'età di venticinque anni dopo l'ascesa durante la ottava crociata in Tunisia, assunse rapidamente il comando delle dinamiche politiche dell'Europa mediterranea. La sua corte divenne un fulcro di diplomazia e guerra che consolidò il prestigio della monarchia capetingia.
L'appellativo "Ardito", pur non riferendosi al suo carattere timido, definiva la sua reputazione nel combattimento a cavallo, guadagnata durante le campagne militari. La vita del re fu segnata da matrimoni strategici e successioni ereditate: dapprima con Isabella d'Aragona e poi con Maria di Brabante. Queste unioni non ebbero solo scopo dinastico ma fornirono i fondi necessari per il funzionamento della corte reale, riflettendo la complessità economica del XIII secolo.
In epoca medievale, Filippo III fu una delle figure che consolidarono l'identità numismatica francese. A differenza dei sovrani successivi di epoche barocche o napoleoniche, il re non era ritratto in modo dettagliato ma piuttosto attraverso simboli regali e stemmi araldici sulle monete emesse a Parigi e Tours.
L'emissione di moneta nel suo nome era funzionale alla gestione delle casse reali e all'incoronazione ufficiale avvenuta a Reims con papa Niccolò III, consolidando i legami diplomatici tra la corte francese e le potenze regionali della Spagna aragonesa.
I numismatici medievali ricercatori sono attratti da queste emissioni non per l'estetica raffinata, che era tecnica secondo gli standard dell'epoca, ma per la loro rarità intrinseca. La sopravvivenza di monete coniate durante il suo regno è limitata a causa della lunga durata dei successivi periodi monetari francesi.
Inoltre, ogni pezzo rappresenta un frammento materiale del regno di Luigi IX e la sua eredità, offrendo ai collezionisti una connessione diretta al periodo delle Crociate. La presenza del nome e degli stemmi su queste monete offre agli storici dell'arte medievale uno studio affascinante sulla rappresentazione della regalità francese prima che questa iniziasse a svilupparsi con il realismo di epoche successive.