| Quintillo (220-270) | Link a Wikipedia |
Nell'epica caotica del III secolo d.C., il nome di Marco Aurelio Claudio Quintillus rappresenta un punto culminante della crisi che avvolgeva l'Impero Romano. Nato intorno al 220 presso Sirmio, fu fratello dell'imperatore Claudio II detto "il Gotico". La morte improvvisa di suo fratello durante le operazioni contro i popoli barbarici lasciò un vuoto di potere pericoloso in Europa centrale.
Venne eletto imperatore ad Aquileia dal Senato romano mentre l'Italia era sotto pressione. Le autorità speravano così di ristabilire la stabilità e recuperare antichi poteri perduti nel caos delle usurpazioni. Tuttavia, il suo governo durò pochissimo giorni o mesi a seguito del proclama dell'usurpatore Aureliano nell'estate successiva.
Puoi dire che Quintillo è stato ucciso per ordine dei soldati poco dopo aver preso poteri in quanto troppo severo con le truppe, oppure si suicidò tagliandosi vene su consiglio di medici. In ogni caso la sua ascesa e caduta rapida illustra come il Senato cercasse l'autorità mentre l'esercito aveva altre priorità.
Dopo soli 15 giorni al comando dello Stato romano o un periodo leggermente diverso prima di sparire dalla scena, le sue monete furono emesse solo per breve tempo nel territorio italiano e Aquileia. Le monete erano d'oro e argento come i suoi predecessori ma portavano il nome del suo stesso imperatore.
Dato che la sua ascesa fu una risposta immediata alla morte di Claudio II, le prime coniazioni avevano lo scopo di stabilire l'autorità temporaneamente prima dell'avvento del nuovo avversario Aureliano. Quando quest'ultimo prese controllo della scena politica e militare in Italia durante guerra contro Goths nell'estremo sud est europeo continentale (come si evince da cronache storiche), Quintillo fu eliminato dal potere.
I numismati cercano le monete di questo breve regime per la loro rarità e perché rappresentano un frammento raro della dinastia Claudio. Poiché l'imperatore governò solo pochi mesi o giorni prima che si ritirasse, non vi furono grandi emissioni.
Queste tessere storiche ci permettono di immaginare un tempo in cui gli imperatori potevano cadere senza nemmeno lasciare traccia scritta importante, lasciando la loro eredità solo attraverso il metallo moneta che ancora oggi circola nelle gallerie e nei musei come simbolo del declino romano.