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Macrino (165-218)
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Macrino (164–218): Storia e Monetazione

Nella storia romana del II secolo d.C., il nome di Macrino segnò un punto cardine nella transizione tra la seconda dinastia dei Severi e l'ascesa definitiva della tirannia militare. Nato intorno al 164 a Cesarea, nell'Africa settentrionale attuale, Marco Opellio Macrinus non provveniva dall'aristocrazia senatoriale tradizionale ma dal ceto degli equites dell'ordine equestre. Questa sua origine era cruciale in un periodo di crisi dinastica segnato dalla morte improvvisa del padre adottivo Caracalla nel 217 d.C.

Alla notizia della scomparsa del precedente imperatore, le legioni e la guardia pretoriana trovarono nelle file dell'ordine equitrio l'unica alternativa disponibile per salire al trono. Macrino divenne così il primo sovrano romano non di sangue senatorio a governare Roma in proprio nome nel 218 d.C. Il suo regno durò meno di un anno e sei mesi, segnato da tentativi frenetici di legittimazione politica attraverso una serie di decreti che favorivano i veterani rispetto ai nuovi reclutamenti militari. La rapida ascesa al potere non bastò a placare le fazioni ostili della famiglia imperiale Severiana o la ribellione in favore del giovane Eliogabalo, portando alla sconfitta definitiva delle sue truppe nella Battaglia di Antiochia e al suo catturamento.

Rappresentazione Monetale e Contesto Storico

L'emissione monetale durante il regno breve di Macrino rifletteva disperati tentativi di consolidare l'autorità imperiale. Le città-stato dell'Asia Minore, come Efeso o Antiochia dove fu costretto a cercare asilo dopo la sconfitta militare e successivamente imprigionamento a Roma, emersero le prime monete raffiguranti il nuovo sovrano in sostituzione dei conii di Caracalla.

  • Legittimazione divina: La monetazione era utilizzata come strumento di propaganda politica per mostrare l'appoggio degli dèi attraverso la ritrattistica imperiale e i simboli di vittoria militare, contrastando le narrazioni dei rivali imperialisti.
  • Circostanze politiche urgenti: Le monete furono coniate in momenti critici mentre Macrino cercava appoggio presso l'esercito orientale. La rapida necessità di emettere denaro per pagare gli stipendi e mantenere le legioni fedeli spinse la zecca a produrre coni che presentavano il volto dell'imperatore su uno sfondo militare.
  • Dannatio memoriae anticipata: Sebbene non fosse stato ufficialmente cancellato dalle monete imperiali in quel momento, dopo la sua morte alcune coniazioni cessarono immediatamente e le fazioni rivali smantellarono il suo seguito. Ciò ha limitato notevolmente i pezzi originali sopravvissuti nel tempo rispetto ai periodi di stabilità dinastica.

Perché Questi Oggetti Appassionano gli Esperti di Numismatica

I numismatici e le collezioni private mostrano un interesse particolare per queste monete non tanto per la loro bellezza formale, quanto per il valore storico che possiedono come documenti in miniatura. La scarsità dei pezzi originali ne accresce l'attrattiva nel mercato delle antichità.

  • Rarità: Poiché le monete furono emesse solo in breve tempo e molti sono stati distrutti dopo la caduta imperiale, i ritrovamenti autentici rappresentano un raro frammento fisico di uno dei momenti più turbolenti del tardo II secolo d.C.
  • Transizione Imperiale: Ogni pezzo coniato sotto Macrino permette agli studiosi e ai collezionisti di osservare il passaggio netto dall'influenza senatoria alla presa diretta militare sugli affari statali, anticipando l'età degli imperatori del IV secolo.
  • Iconografia Politica: La ritrattistica mostra come i soldati preferivano figure forti e marziali piuttosto che le eleganze formali della nobiltà senatoria. Studiare queste facce aiuta a capire come la percezione popolare dell'imperatore fosse plasmata per ottenere fedeltà militare immediata.

In conclusione, Macrino offre uno studio essenziale su un imperatore "di circostanza" le cui monete raccontano il passaggio tra due sistemi politici. L'esplorazione di queste testimonianze numismatiche permette ai visitatori e collezionisti di comprendere la fragilità del potere in epoca romana e l'importanza delle istituzioni finanziarie come strumenti di governo durante i regimi effimeri.

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MACRINO (217-218) Denario. D/ Busto laureato e corazzato R/ La Felicitas stante con caduceo e cornucopia. Coh. 15 RIC 60 Tredici 12 Ag g 2,57 Rara SPL
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