Abdul Aziz improntò la sua attività nel tentativo di modernizzare in chiave europea il suo paese: oltre alle riforme in campo amministrativo e dell'istruzione molto importante risultò l'ammodernamento della Marina ottomana: nel 1875 la flotta dell'impero aveva ventuno corazzate ed altri centosettantatré tipi di navi da guerra, divenendo così la terza marina da guerra dopo quelle britannica e francese.
Le opere di ammodernamento del paese furono rese possibili grazie al supporto economico di molte nazioni europee, che investirono notevoli quantità di denaro in progetti di lunga scadenza e infrastrutture. Questo fatto ebbe però una ripercussione non indifferente, in quanto rese l'Impero ottomano di fatto dipendente economicamente e politicamente da molte nazioni europee.
Fu proprio durante il regno di Abdul Aziz che si sviluppò il movimento dei Giovani ottomani da cui in seguito si formerà il movimento ben più noto dei Giovani Turchi: intellettuali, ufficiali dell'esercito e politici, tutti di stampo progressista, fecero pressione per modernizzare ulteriormente il paese, riducendo la burocrazia, riformando la struttura dell'esercito e proponendo un governo democratico. Inizialmente il sultano lasciò un certo spazio a tali correnti, con cui condivideva le idee di modernizzazione e occidentalizzazione del paese.
Dopo il 1871 Abdul Aziz impresse però al paese una svolta reazionaria e autocratica, rifiutando fermamente la concessione di una costituzione; questa linea fu largamente contestata dai Giovani ottomani, e indebolì la posizione del sovrano. Nello stesso periodo, gli anni settanta del XIX secolo, l'economia dell'Impero ottomano conobbe una profonda crisi, dovuta anche alla fortissima penetrazione economica delle potenze europee, e la caduta del sultano si fece sempre più probabile. Il 29 maggio 1876 Abdul Aziz fu deposto da un gruppo di ufficiali e pochi giorni dopo fu trovato morto.
Egli sposò in prime nozze al Palazzo Dolmabahçe a Istanbul nel 1856 la georgiana Dürrünev Kadın Efendi (Batumi, 15 marzo 1835 – Istanbul, Üsküdar, Palazzo Çamlıca, 3 dicembre 1892), dalla quale ebbe dieci figli.
In seconde nozze sposò al Palazzo Dolmabahçe nel 1861, Edâdil Kadın Efendi (1845 – Palazzo Dolmabahçe, 12 dicembre 1875), dalla quale ebbe un figlio.
In terze nozze sposò nel 1872 la circassiana Gevherin Nedaxe Kadın Efendi (Caucaso, 8 luglio 1856 – Palazzo Ortaköy, Ortaköy, Istanbul, 20 settembre 1894), dalla quale ebbe un figlio.
Sarcofago del sultano Abdülaziz nel mausoleo del sultano Mahmud II. Gran parte dei discendenti di quest'ultimo vennero qui sepolti.
In quinte nozze sposò al Palazzo Dolmabahçe, nel 1868, la georgiana Nesherek (Nesrin) Haseki Kadın Efendi (Tbilisi, 1848 – Palazzo Ortaköy, Istanbul, 11 giugno 1876), dalla quale ebbe tre figli.
In seste nozze sposò Yıldız (Gözde), sorella di Safinaz Kadın Efendi, una delle mogli del sultano Abdul Hamid II, dalla quale ebbe due figli.
^ab(EN) Dale H. Hoiberg (a cura di), "Abdülaziz" in Encyclopædia Britannica (A-ak Bayes), vol. 1, Chicago, Encyclopædia Britannica Incorporated, 2010, p. 21, ISBN1-59339-837-9.
^(EN) J. O. Thorne e T. C. Collocott (a cura di), "Abdülaziz" in Chambers Biographical Dictionary, Edimburgo, Chambers Harrap, 1984, p. 2, ISBN0-550-18022-2.