2 Centesimo Kingdom of Italy (1861-1946) Rame Umberto I (1844-1900)

Metallo:
Periodo:
1898

Persona:
Umberto I (1844-1900)             
Codice sul catalogo:

1898, Regno d'Italia, Umberto I. Moneta da 2 Centesimi in rame. Anni di menta: 1898 Riferimento: KM-30. Luogo di zecca: Roma ® Denominazione: 2 Centesimi Materiale: Rame Diametro: 20 mm Peso: 2 g Dritto: Busto di Umberto I a sinistra. Iniziale nuova (S.) in basso. Legenda: UMBERTO I RE D`ITALIA / S. Rovescio: Valore (2) sopra la denominazione (CENTESIMI) e data (1898) all'interno della corona. Iniziale di zecca ® sotto. Umberto I o Umberto I (italiano: Umberto Ranieri Carlo Emanuele Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia, inglese: Humbert Ranier Charles Emmanuel Giovanni Maria Ferdinando Eugenio di Savoia; 14 marzo 1844 – 29 luglio 1900), soprannominato il Buono (in italiano il Buono) , fu Re d'Italia dal 9 gennaio 1878 fino alla morte. Era profondamente detestato negli ambienti di estrema sinistra, soprattutto tra gli anarchici, a causa del suo conservatorismo e del sostegno alla strage di Bava-Beccaris a Milano. Fu ucciso dall'anarchico Gaetano Bresci due anni dopo l'incidente. Figlio di Vittorio Emanuele II e dell'arciduchessa Maria Adelaide d'Austria, Umberto nacque a Torino, allora capitale del regno di Sardegna, il 14 marzo 1844. La sua educazione fu affidata, tra gli altri, a Massimo Taparelli, marchese d'Azeglio. e Pasquale Stanislao Mancini. Dal marzo 1858 intraprese la carriera militare nell'esercito sardo, iniziando con il grado di capitano. Umberto prese parte alle guerre d'indipendenza italiane: fu presente alla battaglia di Solferino nel 1859, e nel 1866 comandò la XVI Divisione alla battaglia di Villafranca che seguì la sconfitta italiana a Custoza. Il 21 aprile 1868 Umberto sposò la sua cugina di primo grado, Margherita Teresa Giovanna, principessa di Savoia. Il loro unico figlio fu Vittorio Emanuele, principe di Napoli; poi Vittorio Emanuele III d'Italia. Salendo al trono alla morte del padre (9 gennaio 1878), Umberto adottò il titolo di "Umberto I d'Italia" anziché "Umberto IV" (di Savoia), e acconsentì che le spoglie del padre fossero sepolte a Roma nel il Pantheon, anziché il mausoleo reale della Basilica di Superga. Mentre era in giro per il Regno, accompagnato dal presidente del Consiglio Benedetto Cairoli, venne aggredito da un anarchico, Giovanni Passannante, durante un corteo a Napoli il 17 novembre 1878. Il Re respinse il colpo con la sciabola, ma Cairoli, nel tentativo di difenderlo, fu gravemente ferito alla coscia. Il presunto assassino venne condannato a morte, anche se la legge prevedeva la pena di morte solo nel caso in cui il re fosse stato ucciso. Il Re commutò la pena in una di servitù penale a vita, che fu scontata in condizioni di cella alta solo 1,4 metri, senza servizi igienici e con 18 chilogrammi di catene. Passanante sarebbe poi morto in un istituto psichiatrico, dopo che le torture lo avevano fatto impazzire. L'incidente turbò per diversi anni la salute della regina Margherita. In politica estera Umberto I approvò la Triplice Alleanza con Austria-Ungheria e Germania, visitando più volte Vienna e Berlino. Molti in Italia, tuttavia, vedevano con ostilità un'alleanza con i loro ex nemici austriaci, che ancora occupavano le aree rivendicate dall'Italia. Umberto fu favorevole anche verso la politica di espansione coloniale inaugurata nel 1885 con l'occupazione di Massaua in Eritrea. L'Italia si espanse anche in Somalia negli anni ottanta dell'Ottocento. Umberto I era sospettato di aspirare a un vasto impero nell'Africa nord-orientale, sospetto che tendeva un po' a sminuire la sua popolarità dopo la disastrosa battaglia di Adua in Etiopia del 1° marzo 1896. Nell'estate del 1900, le forze italiane facevano parte della Alleanza delle otto nazioni che ha partecipato alla ribellione dei Boxer nella Cina imperiale. Con il Protocollo Boxer, firmato dopo la morte di Umberto, il Regno d'Italia ottenne un territorio in concessione a Tientsin. Il regno di Umberto I fu un periodo di sconvolgimenti sociali, anche se in seguito si affermò che fosse stata una tranquilla belle époque. Le tensioni sociali aumentarono come conseguenza della relativamente recente occupazione del Regno delle Due Sicilie, della diffusione delle idee socialiste, dell'ostilità dell'opinione pubblica ai piani colonialisti dei vari governi, soprattutto di Crispi, e delle numerose repressioni delle libertà civili. Tra i manifestanti c'era il giovane Benito Mussolini, allora membro del partito socialista. Durante le guerre coloniali in Africa si tennero in Italia grandi manifestazioni contro l'aumento del prezzo del pane e il 7 maggio 1898 la città di Milano fu posta sotto il controllo militare dal generale Fiorenzo Bava-Beccaris, che ordinò l'uso dei cannoni sui manifestanti; di conseguenza, secondo le autorità, furono uccise circa 100 persone (alcuni sostengono che il bilancio delle vittime fosse di circa 350); circa mille furono feriti. Re Umberto inviò un telegramma per congratularsi con Bava-Beccaris per il ripristino dell'ordine e successivamente lo decorò con la medaglia di Grande Ufficiale dell'Ordine Militare Sabaudo, indignando grandemente gran parte dell'opinione pubblica. In una certa misura la sua popolarità fu accresciuta dalla fermezza del suo atteggiamento nei confronti del Vaticano, come esemplificato dal telegramma in cui dichiarava Roma "intoccabile" (20 settembre 1886), e affermava la permanenza del possesso italiano della "Città Eterna". Umberto I fu nuovamente aggredito da un fabbro disoccupato, Pietro Acciarito, che tentò di pugnalarlo vicino Roma il 22 aprile 1897. Infine fu assassinato con quattro colpi di rivoltella dall'anarchico italo-americano Gaetano Bresci a Monza, la sera del 29 luglio 1900. Bresci afferma di voler vendicare le persone uccise durante la strage di Bava-Beccaris. Fu sepolto nel Pantheon a Roma, al fianco del padre Vittorio Emanuele II, il 9 agosto 1900. Fu l'ultimo Savoia ad esservi sepolto, poiché suo figlio e successore Vittorio Emanuele III morì in esilio. Un articolo di giornale sull'attacco di Bresci fu riportato e spesso letto dall'anarchico americano Leon Czolgosz; Czolgosz utilizzò l'assassinio di Umberto I come ispirazione per assassinare il presidente degli Stati Uniti William McKinley nel settembre 1901 sotto la bandiera dell'anarchismo.

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ITALY 2 Centesimi 1897 R - Copper - Umberto I. - XF- - 21

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1898, Kingdom of Italy, Umberto I. Nice Copper 2 Centesimi Coin. aXF! Mint Years: 1898 Reference: KM-30. Condition: About XF! Mint Place: Rome (R) Denomination: 2 Centesimi Material: Copper Diameter: 20mm Weight: 2gm Obverse: Bust of Umberto I left. Mint initial (S.) below. Legend: UM ...

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1900, Kingdom of Italy, Umberto I. Nice Copper 2 Centesimi Coin. XF-AU! Mint Years: 1900 Reference: KM-30. Mint Place: Rome (R) Denomination: 2 Centesimi Condition: Minor sticky deposits in obverse, otherwise a nice XF-AU with traces of red mint-lustre in fields! Material: Copper Diameter ...

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ITALY 2 Centesimi 1898 R - Copper - Umberto I. - VF/XF - 2548

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1900, Kingdom of Italy, Umberto I. Beautiful Copper 2 Centesimi Coin. XF-AU! Mint Years: 1900 Reference: KM-30. Mint Place: Rome (R) Denomination: 2 Centesimi Condition: A nice XF-AU with traces of red mint-lustre in protected areas! Material: Copper Diameter: 20mm Weight: 2gm O ...

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1896,ITALY. 2 Centesimi, 1896-R. PCGS MS-65 BN Secure Holder.KM-30; Mont-69; Gig-54. Key date. Sharply struck. Attractive hints of mint red amongst the devices.PCGS#: 419392
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