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Ladislaus the Posthumous of Hungary (1440 -1457)
 
 1509, Kingdom of Hungary, Vladislas II Jagiellon. Silver Denar Coin. Kremnitz mint!  Mint Year: 1509 Denomination: Denar Reference: Huszar 811. Mint Place: Kremnitz (K-G) Condition: Reddish to ...
Venduta per: $40.0
1509, Kingdom of Hungary, Vladislas II Jagiellon. Silver Denar Coin. Kremnitz mint! Mint Year: 1509 Denomination: Denar Reference: Huszar 811. Mint Place: Kremnitz (K-G) Condition: Reddish to ...
 
 
   1460, Vienna, Emperor Frederick III
Venduta per: $4.0
1460, Vienna, Emperor Frederick III "the Peaceful". Silver Pfennig Coin. aXF! Mint Place: Vienna. Mint Master: Teschler Reference: CNA Fa 13. Mint Period: around 1460 Denomination: ...
 
 
   

 1516, Bohemia, Vladislas II Jagiellon. Silver (White) Pfennig Coin. VF   Condition: VF  Mint Place: Kuttenberg   Mint Period: 1471-1516 AD  Denomination: Uniface Pfennig / White Pfennig ...
Venduta per: $6.0
1516, Bohemia, Vladislas II Jagiellon. Silver (White) Pfennig Coin. VF Condition: VF Mint Place: Kuttenberg Mint Period: 1471-1516 AD Denomination: Uniface Pfennig / White Pfennig ...
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Ladislao il Postumo (1440-1457): Storia e Monetazione

Ludovico di Asburgo è meglio noto agli storici come Ladislao il Postumo per un motivo singolare: nacque dopo la morte del padre, l'imperatore Alberto II. Sebbene fosse re di Ungheria e Boemia in nome della dinastia degli Asburgo, la sua breve reggenza fu caratterizzata da una complessa lotta politica che lo trasformò quasi in uno schiavo delle mani dei suoi guardiani locali. In un'epoca dove il potere sovrano si misurava attraverso monete battute al conio pubblico, Ladislao rappresenta l'esempio di come la fisionomia del denaro possa raccontare storie ben più drammatiche della semplice circolazione commerciale: quelle dello sfruttamento politico, delle guerre contro i Turchi e dell'autonomia della nobiltà.

Storia e Contesto Politico

Il regno di Ladislao fu definito dalla tensione tra l' autorità imperiale ereditata dal padre e le aspirazioni indipendentiste dei territori locali. In giovane età, la corona dovette far fronte a figure potenti come il duca Federico III e successivamente all'autoritario conte Ulrico di Cilli. Questi ultimi gestivano i tesori reali con mano pesante, spesso indebitando lo stesso sovrano per finanziare le guerre difensive. Le monete emesse non erano semplici pezzi d'argento o oro; servivano a legittimare il comando del giovane re e a consolidare la sovranità dell'impero contro i nobili che sfidavano l'autorità centrale, specialmente durante gli anni in cui Ladislao fuggì dopo le rivolte popolari.

Monetazione e Legittimità Sovrana

La produzione monetale nel Regno di Ungheria a quell'epoca si concentrava su monete d'argento coniate a Szentendre, Sopron e altre città del regno. Sebbene il re fosse ancora un adolescente o gestito da tutori come lo zio Ulrico, la sua immagine sul denario era essenziale per mantenere viva l'autorità della dinastia Albertina in attesa di futuri successori. La produzione numismatica divenne così uno strumento diplomatico: quando Ladislao cercò alleanze estere contro Costantinopoli e i Turchi ottomani, le monete servivano a mostrare la stabilità economica del regno agli occhi delle corti europee.

Valore delle Monete per il Collezionista

Per l'amatore numismatico, le coniazioni di Ladislao sono oggetti che meritano attenzione non solo per la rarità derivante dalla brevissima vita del sovrano e dall'estinzione della sua linea, ma anche per i dettagli artistici tipici dell'Ottocento tardivo o Quattrocento. La loro conservazione offre uno spaccato unico sulla storia economica dei Balcani in epoca pre-moderna. Le monete attribuibili a questo periodo sono apprezzate dai professionisti perché:
  • Rappresentano una fase di transizione politica: mostrano come il potere monetale fosse già usato per fini politici e non solo fiscali.
  • Orientamento storico unico: permettono allo studioso di confrontare le differenze tra i conii della corte imperiale e quelli delle città-stato in rivolta.
  • Rarità intrinseca: la mancanza di una discendenza diretta rende queste monete un ponte verso le dinastie successive che avrebbero riorganizzato il territorio europeo.