| Gordiano II (192-238) | Link a Wikipedia |
Gordiano II nacque nelle province d'Africa nel giro di qualche decennio prima del III secolo d.C. come Marco Antonio Gordiano Semproniano Romano Africano per la sua origine regionale dove il Senato locale lo sostenne contro Massimino Trace che aveva assassinato Alessandro Severo e Giulia Mamea a causa delle tasse pesanti sulle provincie orientali ed occidentali sotto governo militare instabile. Egli fu acclamato imperatore insieme al padre Gordiano I nel 238 d.C.. Insieme ai due governatori, si ribellarono allusurpatore per restaurare l'ordine pubblico che era crollato dopo la morte dell'imperatore Severo Alessandro a mano di suoi soldati ammutinati durante le campagne militari in Germania. Il padre morì suicida mentre il figlio cadde in combattimento contro i truppe fedeli alla causa romana centrale e all'autorità imperiale diretta da Roma.
Durante questo breve conflitto civile, la zecca locale consentì l'immediata emissione di monete per pagare soldati che si schieravano con le forze ribelli. Queste emissioni provinciali permettevano all'esercito di ricevere paga in oro e argento prima della sconfitta finale nella battaglia sotto Cartagine nel 12 aprile dell'anno medesimo d.C.. Dopo la morte del giovane imperatore, fu emessa moneta postume dal governo senatoriale che lo commemorava come martire per la causa repubblicana. Questo avvenimento storico unico ha influenzato anche le future dinastie romane e il successore diretto della linea Gordiana divenuto Cesare nel futuro con nome di Marco Aurelio o meglio suo nipote, riconoscendo l'autorità romana durante la crisi del terzo secolo.
L'iconografia presenta spesso i ritratti ufficiali associati al padre sulle monete dell'epoca che raffigurano il sovrano e il genitore insieme. La scarsa presenza fisica di queste monete sopravvissute nei musei nazionali o collezioni private riflette non solo il valore economico ma anche la fragilità delle istituzioni durante l'anno dei sei imperatori quando le risorse imperiali venivano distolte dalla pace interna verso guerre esterne successive.
La loro presenza in collezioni specializzate conferma l'interesse storico e la leggenda di resistenza eroica associata a Gordiano II nel periodo finale delle conquiste romane prima dei grandi imperatori tardo imperiali che avrebbero restaurato pace. Gli oggetti rimasti oggi nei cataloghi sono preziosi da conservare come testimonianza visiva del tentativo senatoriale per stabilire una pace duratura nel regno occidentale romano.