Benvenuto

Gallieno (218-268)
  Gallieno (218-268) Link a Wikipedia

Publio Licinio Egnazio Gallieno (218–268): Storia e Monetazione

Gli anni che separarono l'ascesa di Settimio Severo dalla fine del III secolo costituiscono un periodo oscuro per la storia romana, spesso definito "Anarchia militare". Tuttavia, è in questo frangente caotico che deve essere collocata una delle figure chiave della dinastia Valeriana: Publio Licinio Egnazio Gallieno. Figliolo e successore di Imperatore nel 253 d.C., non solo sopravvisse ai tradimenti dei generali ma trasformò l'Impero in un meccanismo più efficiente, ponendo le basi per la stabilità futura.

L’Architetto della Difesa Romana

Gallieno si distingueva dalla media di usurpatori grazie alla sua abilità tattica e visionaria. Mentre l'economia imperiale collassava sotto il peso dell'inflazione e la necessità di finanziare eserciti sempre più pagati a caro prezzo, Gallienos intervenne direttamente sulla struttura difensiva del confine orientale e occidentale. La sua genialità risiedette nel passaggio da una linea statica all'organizzazione mobile basata sull'impiego massiccio della cavalleria.

In un momento in cui le legioni erano spesso comandate dall'aristocrazia senatoriale, Gallieno attuò una rivoluzione interna affidando il comando a generali di estrazione equestre. Questa mossa politica, sebbene politicamente impopolare con alcuni settori del Senato, garantì professionalità e fedeltà personale al monarca contro i nemici esterni come i Goti e le truppe persiane.

Gallieno in Moneta

Dal punto di vista numismatico, la ricerca delle monete attribuite a Gallienos porta il collezionista direttamente al cuore della crisi del III secolo. Durante questo breve regno da solo (dal 260), conobbe due secessioni territoriali fondamentali: l'Impero delle Gallie e quello di Palmira. Queste circostanze crearono una domanda enorme per moneta, spesso in metalli preziosi devalutati a causa dell'inflazione imperiale.

I principali emittenti erano naturalmente gli eserciti imperiali stanzialmente nei confini renano-danubiani o siriano-meopotamici. Le immagini sceltate non raffiguravano la pace, ma il trionfo su barbarie e nemici interni, a volte con le spoglie di Cesare Cornelia Valerianus.

Perché i Collezionisti Cercano queste Monete

L'attrazione delle monete dell'imperatore Gallienos risiede nella loro capacità narrativa. Ogni esempio ben conservato porta con sé il messaggio di propaganda imperiale necessaria in tempi turbolenti, rappresentando l'autorità militare che salvò la penisola italica dalla frammentazione. Inoltre, le lastre marmoree rinvenute a Fallerii collegano la sua figura all'identità civica romana e al culto del padre e della moglie Salonina.

I numismatici apprezzano questi reperti perché spesso mostrano ritratti più realistici rispetto ai precedenti imperatori, riflettendo un cambiamento nell'estetica ufficiale causato dall'inflazione. La loro rarità nelle varianti in argento o bronzo di fine stato rende l'osservare queste monete uno studio affascinante su come il potere e la sopravvivenza fossero misurati nella monetazione della tarda antichità.

SALONINA (moglie di Gallieno) Sesterzio. D/ Busto diademato e drappeggiato R/ Giunone stante con patera e scettro. Coh. 62 RIC 46 Tredici 33 Ae g 19,01 Rara • Ex InAsta 29, lotto 1255 q.BB/BB
Venduta per: $339.0
SALONINA (moglie di Gallieno) Sesterzio. D/ Busto diademato e drappeggiato R/ Giunone stante con patera e scettro. Coh. 62 RIC 46 Tredici 33 Ae g 19,01 Rara • Ex InAsta 29, lotto 1255 q.BB/BB
GALLIENO (254-268) Sesterzio. D/ Busto laureato, e corazzato R/ Giove con fulmine e scettro. Coh. 356 Tredici 173 Ae g 16,84 Rara • Di modulo particolarmente largo e ben centrata q.BB
Venduta per: $402.0
GALLIENO (254-268) Sesterzio. D/ Busto laureato, e corazzato R/ Giove con fulmine e scettro. Coh. 356 Tredici 173 Ae g 16,84 Rara • Di modulo particolarmente largo e ben centrata q.BB
GALLIENO (254-268) Antoniniano. R/ Valeriano e Gallieno stanti; nel campo una corona. Coh. 1310/1312 Mi g 3,90 SPL
Venduta per: $69.0
GALLIENO (254-268) Antoniniano. R/ Valeriano e Gallieno stanti; nel campo una corona. Coh. 1310/1312 Mi g 3,90 SPL