| Edoardo VIII | |
|---|---|
| Re Edoardo VIII | |
| Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Dominion britannici d'oltremare Imperatore d'India |
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| In carica | 20 gennaio 1936 - 11 dicembre 1936 |
| Incoronazione | Mai incoronato |
| Predecessore | Giorgio V |
| Successore | Giorgio VI |
| Duca di Windsor | |
| In carica | 8 marzo 1937 - 28 maggio 1972 |
| Predecessore | Titolo inesistente |
| Successore | Titolo estinto |
| Nome completo | Edward Albert Christian George Andrew Patrick David |
| Trattamento | Maestà[1] |
| Altri titoli | Signore di Man Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra |
| Nascita | Richmond upon Thames, Surrey, 23 giugno 1894 |
| Morte | Parigi, 28 maggio 1972 |
| Sepoltura | Royal Burial Ground, Frogmore, Windsor, 5 giugno 1972 |
| Casa reale | Windsor |
| Dinastia | Sassonia-Coburgo-Gotha Windsor |
| Padre | Giorgio V |
| Madre | Mary di Teck |
| Consorte | Wallis Simpson |
| Firma | |
Edoardo VIII, nome completo Edward Albert Christian George Andrew Patrick David Windsor (Richmond upon Thames, 23 giugno 1894 – Parigi, 28 maggio 1972), è stato re del Regno Unito, dell'Irlanda e degli altri Domini britannici dal 20 gennaio 1936 fino all'11 dicembre 1936, giorno della sua abdicazione.
Sul trono britannico è successivamente salito il fratello Alberto, come re Giorgio VI e questi l'8 marzo 1937 ha nominato Edoardo Duca di Windsor. Nel corso della Seconda guerra mondiale è stato nominato Governatore e Comandante in capo delle Bahamas.
Edoardo era il figlio primogenito di Giorgio V del Regno Unito e di Mary di Teck. Furono suoi nonni paterni il re Edoardo VII del Regno Unito e Alessandra di Danimarca; mentre quelli materni erano Francesco di Teck e Maria Adelaide di Hannover. Era bisnipote della regina Vittoria del Regno Unito e di Cristiano IX di Danimarca.
In un primo tempo, Edoardo vive il tutoraggio a casa attraverso una governante, Helen Bricka. A seguito della morte della Regina Vittoria nel 1901, i suoi genitori dovettero viaggiare per l'Impero britannico per almeno nove mesi al fine di svolgere celebrazioni di rappresentanza. Il giovane Edoardo e i suoi parenti rimasero invece in Inghilterra, dove egli venne in gran parte accudito dalla Regina Alexandra e dal Re Edoardo VII, che si presero cura dei loro nipotini con un affetto inconsueto nell'aristocrazia britannica. Al ritorno dei genitori, Edoardo venne posto alle cure di due uomini di rilievo, Frederick Finch e Henry Hansell, che svezzarono completamente Edoardo impartendogli lezioni che lo aiutarono a crescere forte e deciso.[2]
Edoardo rimase sotto tutela sino ai 13 anni; nel 1907 fece l'esame per entrare nel Naval College di Osborne iniziando servizio in marina.[3] I seguenti due anni al college, che egli non apprezzò affatto, furono per Edoardo compensati dal passaggio al Royal Naval College di Dartmouth, dove era stato pianificato per lui un corso formativo di due anni. Ad ogni modo, Edoardo divenne Duca di Cornovaglia e Rothesay quando suo padre ascese al trono con il nome di Giorgio V, il 6 maggio 1910, dopo la morte di Edoardo VII. Edoardo ottenne anche il titolo di Principe di Galles un mese dopo, il 23 giugno, ed iniziò ad essere preparato per poter un giorno salire al trono paterno. Egli venne perciò prelevato dal corso di marina che stava frequentando e messo a bordo della nave da guerra Hindustan, entrando poi al Magdalen College di Oxford. Lasciò Oxford dopo otto mesi senza credenziali accademiche.[4]
Edoardo venne ufficialmente investito del titolo di principe di Galles in una cerimonia che si tenne al Castello di Caernarfon il 13 luglio 1911.[5] Per la prima volta dal 1616 l'investitura ebbe luogo simbolicamente nel Galles su consiglio del politico gallese David Lloyd George, Conestabile del castello e Cancelliere dello Scacchiere del governo liberale britannico.[6] Lloyd George programmò accuratamente la cerimonia in puro stile gallese, spingendo Edoardo a parlare anche alcune parole tipiche della lingua locale.
Allo scoppio della prima guerra mondiale (1914–18), Edoardo aveva giusto l'età minima per entrare in servizio attivo nell'esercito.[7] Egli aderì dunque ai Grenadier Guards nel giugno del 1914 ma, sebbene Edoardo desiderasse servire in prima linea, il segretario di stato per la guerra, Horatio Herbert Kitchener si rifiutò di permettergli questa posizione, citando ad esempio il grosso pericolo che sarebbe incorso al trono inglese se egli fosse stato catturato o addirittura ucciso.[8]
Malgrado questo Edoardo tentò di visitare il fronte il più spesso possibile, motivo per cui ottenne la Military Cross nel 1916. Il suo ruolo nella guerra, seppur limitato, lo rese molto popolare tra i veterani del conflitto.[9] Edoardo nel 1918 si interessò anche all'aeronautica, imparando a pilotare gli aerei e conseguendo anche un brevetto di volo.[10]
Finito il conflitto, egli tornò come principe di Galles a ricoprire i suoi incarichi istituzionali in rappresentanza del padre soprattutto all'estero. Egli viaggiò molto nel Regno Unito e si dedicò in particolare alla visita delle aree più povere e degradate dello Stato[11] compiendo ben 16 viaggi in varie parti dell'impero britannico dal 1919 al 1935, acquisendo anche un ranch a Pekisko, in Canada. Nel 1924 assegnò il Prince of Wales Trophy alla National Hockey League.[12]
Il suo rango, i viaggi compiuti, il bel fisico unito al fatto che egli era ancora celibe, resero Edoardo un personaggio di spicco della società anni venti, ammirato come una star del cinema. La sua moda venne imitata in tutto il mondo e fu una delle celebrità più fotografate del suo tempo.[13]
Nel dopoguerra Edoardo frequenta donne sposate, destando le critiche della società tradizionalista. Una di queste signore, l'americana Thelma Morgan, gli presenta Wallis Simpson, divorziata e successivamente risposata; Edoardo e Wallis, in occasione di un viaggio di Thelma, diventano amanti. Alla morte del padre Giorgio V, avvenuta il 20 gennaio 1936, Edoardo desta scandalo annunciando che sarebbe salito al trono accompagnato da Wallis Simpson, ancora legata da un vincolo matrimoniale: una tale situazione si trova in conflitto con il fatto che il Sovrano del Regno Unito è per diritto capo della Chiesa d'Inghilterra; il sacramento religioso del primo matrimonio della Simpson non subisce effetto alcuno da parte di sentenze di divorzio. La Simpson è sposata di fronte a Dio con il suo primo marito, Edoardo ne è l'amante-concubino (e tale rimarrà anche a seguito del matrimonio civile). Si apre quindi una crisi che, stante la ferma intenzione di Edoardo di sposare Wallis, si conclude con l'abdicazione a favore del fratello minore Alberto duca di York, che diventa re Giorgio VI del Regno Unito.
In realtà altre fonti storiche supportate da documenti emersi successivamente dai servizi segreti di vari paesi, mostrano come il vero motivo della sua forzata abdicazione derivassero dalle simpatie per il nazismo e dall'aver passato informazioni segrete all'allora ambasciatore tedesco a Londra Joachim von Ribbentrop. Frequentazioni col governo nazista che sarebbero continuate anche dopo l'abdicazione e che portarono al suo "confino" alle isole Bahamas, durante il conflitto.
Edoardo, divenuto duca di Windsor, il 3 giugno 1937 sposa Wallis Simpson nel Castello di Candé a Monts in Francia con una cerimonia privata, senza la presenza di alcun membro della famiglia reale inglese. Successivamente i rapporti tra i duchi di Windsor e la famiglia reale si sono mantenuti freddi: i duchi di Windsor non sono mai stati invitati a tornare sul suolo britannico.
Nel 1936 una crisi costituzionale nell'Impero britannico fu causata dall'intenzione del re Edoardo VIII di sposare Wallis Simpson, una donna americana che era divorziata dal primo marito e stava divorziando anche dal secondo. Al matrimonio si opposero i governi del Regno Unito e i domini del Commonwealth britannico sollevando obiezioni religiose, giuridiche, politiche e morali. Come monarca britannico, Edoardo era il capo nominale della Chiesa d'Inghilterra, la quale non permetteva alle persone divorziate di risposarsi se i loro ex coniugi erano ancora vivi, così si diffuse la notizia che Edoardo non avrebbe potuto sposare Wallis Simpson e rimanere sul trono. Wallis Simpson venne giudicata politicamente e socialmente inadatta come consorte a causa dei suoi due matrimoni falliti. L’opinione pubblica che si era diffusa sosteneva che la donna fosse spinta dall’amore per il denaro e dalla posizione sociale piuttosto che dall’amore per il re. Nonostante l'opposizione, Edoardo dichiarò di voler sposare la Simpson con o senza l’approvazione dei suoi governi, ma la mancanza di volontà di accettare la Simpson come consorte del re portò alla sua abdicazione nel dicembre 1936. Egli rimane l'unico monarca britannico ad avere volontariamente rinunciato al trono. Edoardo VIII abdicò a favore di suo fratello, il principe Alberto, che diventò re con il nome di Giorgio VI. Edoardo sposò Wallis Simpson l'anno successivo e rimasero sposati fino alla morte del duca di Windsor avvenuta 35 anni dopo. Fu un evento storico drammatico per la Gran Bretagna e seguito in tutto il mondo, per ragioni ugualmente distribuite di politica e pettegolezzo.
Nel 1937 i duchi di Windsor si recarono in visita in Germania, ospiti di Adolf Hitler, per poi rientrare in Francia. Dopo l'invasione tedesca della nazione francese, la coppia si trasferisce nel maggio 1940 a Biarritz, nel giugno in Spagna e nel luglio a Lisbona. Qui vissero nella casa di un banchiere vicino all'ambasciata tedesca e progettano una crociera su uno yacht di Axel Wenner-Gren, uno svedese amico di Hermann Göring.
Edoardo viene a questo punto nominato dal governo britannico Governatore delle Bahamas e conseguentemente allontanato dall'Europa fino alla fine del conflitto nel 1945. Il duca di Windsor aveva subito capito che questo non era altro che un modo per allontanarlo dalla politica e dai suoi contatti con la Germania. Egli giudicava il suo nuovo incarico umiliante, ritenendo le Bahamas "una colonia inglese di terza classe". Ad ogni modo il duca si interessò ai problemi di povertà delle isole cercando di risolverli. Lord Caldecote scrisse a Winston Churchill poco dopo la partenza della coppia ducale per le Bahamas, "[il duca] è ben conosciuto per essere un sostenitore del nazismo e può divenire un centro di intrighi."[14] Gli Alleati divennero sospettosi nei confronti del duca a tal punto che il presidente americano Franklin D. Roosevelt ordinò una sorveglianza segreta per il duca e la duchessa durante una loro visita a Palm Beach, in Florida, nell'aprile del 1941. Il duca Carlo Alessandro di Württemberg (poi monaco in un monastero degli Stati Uniti) aveva convinto l'FBI che la duchessa fosse stata amante dell'allora ambasciatore tedesco a Londra, Joachim von Ribbentrop, e fosse poi rimasta in contatto in segreto con lui.[15]
Alcuni autori hanno anche avanzato l'ipotesi che Anthony Blunt, un agente MI5, per ordine della famiglia reale inglese, avesse svolto un viaggio a Schloss Friedrichshof in Germania sul finire della guerra per riprendere possesso di alcune lettere compromettenti inviate dal duca di Windsor ad Adolf Hitler e ad altri capi del nazismo.[16] Ciò che è certo è che ad ogni modo re Giorgio VI inviò il bibliotecario reale, Owen Morshead, accompagnato da Blunt, a lavorare part-time nella libreria reale per conto dell'intelligence britannica, per poi spostarlo a Friedrichshof nel marzo del 1945 per mettere al sicuro alcuni documenti relativi a Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha, figlia della regina Vittoria d'Inghilterra. Parte dell'archivio del castello venne trafugato e solo alcuni documenti vennero recuperati anni dopo a Chicago, dopo la fine della guerra.[17]
Dopo la guerra, il duca ammise nelle sue memorie di aver avuto delle ammirazioni per i tedeschi, ma negò ogni coinvolgimento a favore del nazismo: "[il] Führer mi è rimasto impresso come una figura ridicola, con una postura teatrale e le sue pretese esplosive."[18]
Recentemente sono emersi documenti a sostegno delle simpatie verso il nazismo di Edoardo e soprattutto di Wallis, del fatto che Hitler giudicava Edoardo il più adatto a guidare la Gran Bretagna dopo la vittoria nazista.
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Giorgio V (1910-1936)
Figli
Edoardo VIII (1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Figli
Elisabetta II (1952-...)
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La coppia tornò in Francia al termine del secondo conflitto mondiale e trascorse il resto della propria vita lontano da occhi indiscreti dal momento che il duca non occupò mai alcun altro ruolo ufficiale dopo la fine del suo mandato come governatore delle Bahamas.[19][20] Il comune di Parigi provvide una casa al numero 4 di rue du Champ d'Entraînement, sul lato di Neuilly-sur-Seine presso il Bois de Boulogne[21] Il governo francese lo esentò dal pagamento delle tasse,[19][22] e la coppia fu addirittura in grado di acquistare beni provenienti direttamente dall'Inghilterra attraverso un commissario militare apposito posto presso l'ambasciata britannica in Francia.[22] Nel 1951 il duca pubblicò le proprie memorie dal titolo A King's Story, nel quale egli non mancava di esprimere il proprio disappunto per la politica progressista dell'Inghilterra.[6] Nove anni più tardi pubblicò una nuova opera, A Family Album, incentrato sul costume della famiglia reale che aveva visto cambiare durante la sua vita, dai tempi della regina Vittoria sino al proprio stile personale.
Il duca e la duchessa ripresero così il loro ruolo di celebrità nazionali nella società dei caffè parigini degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. La coppia organizzava ricevimenti e feste nelle loro case di Parigi e New York, incontrando personalità e artisti del tempo.[23]
Nel giugno del 1953, invece di presenziare alla cerimonia d'incoronazione della regina Elisabetta II a Londra, il duca e la duchessa di Windsor preferirono guardare la cerimonia in televisione da Parigi, adducendo la scusa che era sconveniente per un ex sovrano partecipare all'incoronazione di un altro sovrano. Il duca fu comunque opinionista su questo fatto per il Sunday Express e per il Women's Home Companion, cogliendo l'occasione per scrivere anche un nuovo libro, The Crown and the People, 1902–1953.[24]
Nel 1955 la coppia si recò in visita al presidente americano Dwight D. Eisenhower venendo ospitata alla Casa Bianca. La coppia apparve poi per un'intervista allo show televisivo di Edward R. Murrow Person to Person nel 1956,[25] e nuovamente nel 1970 per un'intervista di 50 minuti. Sempre nel 1970 la coppia venne invitata come ospite d'onore per una festa alla Casa Bianca dal presidente Richard Nixon.
Intanto con la famiglia reale inglese Edoardo ebbe solo contatti sporadici, fatta eccezione che col fratello Giorgio VI al cui funerale nel 1952 egli partecipò personalmente.[26] Nel 1965 il duca e la duchessa fecero ritorno a Londra dove si recarono in visita alla regina Elisabetta II, alla principessa Marina, duchessa di Kent ed alla principessa Mary, contessa di Harewood, partecipando solo una settimana dopo al funerale di quest'ultima. Nel 1967 la coppia si unì alla famiglia per festeggiare il centenario della nascita della regina Mary. L'ultima cerimonia reale a cui il duca prese parte fu il funerale della principessa Marina nel 1968.[27] Egli rifiutò l'invito della regina Elisabetta a partecipare alla cerimonia d'investitura del 1969 di Carlo a principe di Galles.[28]
Negli anni sessanta la salute del duca andava deteriorandosi. Nel dicembre del 1964 venne operato da Michael DeBakey a Houston per un aneurisma dell'aorta addominale e nel febbraio del 1965 per un distacco della retina dell'occhio sinistro, venendo operato da Sir Stewart Duke-Elder. Alla fine del 1971 al duca venne diagnosticato un cancro alla gola e venne sottoposto a trattamenti di cobaltoterapia. La regina Elisabetta II visitò la coppia nel 1972 durante una sua visita ufficiale in Francia.
Il 28 maggio 1972 il duca morì nella sua casa di Parigi, all'età di 77 anni. Il suo corpo tornò nel Regno Unito dove venne deposto nella St. George's Chapel nel Castello di Windsor. I funerali vennero tenuti nella cappella il 5 giugno di quell'anno alla presenza della regina e di tutta la famiglia reale, oltre che della duchessa di Windsor, per poi venire sepolto nella Royal Burial Ground, dietro il Mausoleo Reale della Regina Vittoria e del Principe Alberto presso Frogmore. La duchessa di Windsor risiedette a Buckingham Palace durante il periodo delle cerimonie funebri.[29]
Fragile e sofferente di demenza senile, Wallis Simpson morì 14 anni più tardi e venne sepolta accanto al marito.[30]
È ricordato ancora oggi per il suo stile personale e curato nei minimi dettagli, eccentrico ma sempre rispettoso ed adeguato ai compiti che doveva assolvere ed agli ambienti frequentati. È noto il suo sperimentalismo in campo sartoriale in quanto, oltre a riproporre grandi classici dell'eleganza d'oltremanica, quali i pesanti tweed campagnoli ed i sofisticati principi di Galles (tessuto inventato da suo nonno, Edoardo VII), inventò lo smoking di colore blu notte (blue midnight), dato che alla luce appariva più scuro dell'usuale nero, con i baveri sciallati (shawl collar) che richiamavano le soffici giacche da fumo in velluto tanto usate da un cultore del fumo lento come lui. Gli è anche data la paternità della camicia da smoking con collo rovesciabile, polsini doppi con gemelli e sparato a piegoline in alternativa alla classica camicia bianca da frac.
| Trattamenti di Edoardo VIII |
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|---|---|---|
| Re del Regno Unito e Imperatore d'India | ||
| Trattamento di cortesia | Sua Maestà | |
| Trattamento colloquiale | Vostra Maestà | |
| Trattamento alternativo | Sir | |
| 23 giugno 1894 – 22 gennaio 1901: Sua Altezza Reale il principe Edoardo di York 22 gennaio 1901 – 9 novembre 1901: Sua Altezza Reale il principe Edoardo di Cornovaglia e di York 9 novembre 1901 - 6 maggio 1910: Sua Altezza Reale il principe Edoardo del Galles 6 maggio 1910 – 23 giugno 1910: Sua Altezza Reale il Duca di Cornovaglia 23 giugno 1910 - 20 gennaio 1936: Sua Altezza Reale il principe di Galles, Duca di Cornovaglia e Duca di Rothesay 20 gennaio 1936 - 11 dicembre 1936: Sua Maestà il Re 20 gennaio 1936 - 11 dicembre 1936: Sua Maestà Imperiale il Re-Imperatore (nell'Impero Anglo-Indiano) |
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| I trattamenti d'onore | ||
| Trattamenti di Edoardo, duca di Windsor |
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|---|---|---|
| Duca di Windsor | ||
| Trattamento di cortesia | Sua Altezza Reale | |
| Trattamento colloquiale | Vostra Altezza Reale | |
| Trattamento alternativo | Sir | |
| 11 dicembre 1936 – 8 marzo 1937: Sua Altezza Reale il principe Edoardo 8 marzo 1937 – 28 maggio 1972: Sua Altezza Reale il Duca di Windsor |
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| I trattamenti d'onore | ||
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera | |
| — 1910 |
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo | |
| — 1922 |
| Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio | |
| — 1927 |
| Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore della Stella dell'India | |
| — 1921 |
| Gran Maestro e Cavaliere Gran Commendatore dell'Impero Indiano | |
| — 1921 |
| Gran Maestro e Cavaliere di Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni | |
| — 1917 |
| Gran Maestro e cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| — 1917 |
| Military Cross | |
| — 1916 |
| 1914-15 Star | |
| — 1915 |
| British War Medal | |
| — 1919 |
| Medaglia interalleata della vittoria | |
| — 1919 |
| Medaglia del giubileo di diamante della regina Vittoria | |
| — 1897 |
| Medaglia dell'incoronazione di Edoardo VII | |
| — 1902 |
| Medaglia dell'Incoronazione di Giorgio V | |
| — 1911 |
| Medaglia del giubileo d'argento di Giorgio V | |
| — 1935 |
| Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Condor delle Ande (Bolivia) | |
| — 1931 |
| Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile) | |
| — 1925 |
| Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) | |
| — 1914 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) | |
| — 1912 |
| Croix de Guerre 1914-1918 (Francia) | |
| — 1915 |
| Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) | |
| — 1916 |
| Cavaliere di Gran Croce con gemme dell'Ordine della Corona Wendica (Meclemburgo) | |
| — 1º maggio 1911 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) | |
| — 1914 |
| Fascia dei Due Ordini (Portogallo) | |
| — 2 giugno 1931 |
| Membro di I classe dell'Ordine di Michele il Coraggioso (Regno di Romania) | |
| — 1918 |
| Gran Cordone dell'Ordine di Mohammed Ali (Regno d'Egitto) | |
| — 1922 |
| Collare dell'Ordine di Carol I (Regno di Romania) | |
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) | |
| — 1915 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) | |
| — 1915 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) | |
| — 1915 |
| Croce al Merito di Guerra (Regno d'Italia) | |
| — 1919 |
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) | |
| — 1912 |
| Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) | |
| — 12 novembre 1923 |
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