| Carlo VI di Francia (1368-1422) | Link a Wikipedia |
Carlo VI di Valois fu lottro francese che regnò durante il periodo più turbolento della Guerra dei Cento Anni. Sebbene la sua figura sia spesso associata alla malattia mentale e alle guerre civili armagnache-borgognone, questo sovrano rappresenta un punto di svolta fondamentale nella storia medievale europea.
Nato a Parigi nel 1368, salì al trono bambino dopo l'assassinio del padre Carlo V. La reggenza fu inizialmente affidata ai suoi zii che dettero origine alla rovina finanziaria dello stato e alle rivolte popolari. L'unificazione della corona sotto il comando personale iniziò solo vent'anni dopo, ma la crisi di salute mentale nel 1392 segnò un declino politico irreversibile.
Durante questi anni si acuì lo scontro tra i fazioni del regno, culminando nell'imposizione al re di Enrico V d'Inghilterra come successore grazie al Trattato di Troyes. Questa situazione politica instabile influenzò direttamente la produzione monetaria e l'autorità sovrana.
L'inclusione delle monete coneffigie reali durante questo periodo rispecchia la necessità per lo Stato di mantenere la legittimità in un momento di frammentazione. Le contee e i ducati che emettevano proprie moneta spesso riportavano il nome del sovrano o simboli della corona, anche se l'effigie rimase semplice a causa delle turbolenze.
I numismatici valorizzano queste pièce non solo per rarità, ma come testimonianza di un'autorità regale in declino. Le monete del periodo valoisiano mostrano una evoluzione artistica che porta dalla tradizione gotica all'arte rinascimentale emergente.